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POWER -Espressioni di Potere-

L’immagine è potere, l’immagine è controllo. La nostra realtà acquista di significato attraverso la rappresentazione e così anche il nostro passato, la storia collettiva, il presente e il futuro si fanno racconto per immagini. Le immagini possono fondare nuovi credo, innescare rivolte e influenzare le masse; le stesse, al contrario, possono indurre a dimenticare, provocare amnesia, trasformarsi in pozzi neri senza fondo.Noi mangiamo, sogniamo, interroghiamo, combattiamo con le immagini dentro e fuori le nostre case e loro, senza dubbio, parlano con noi, portano messaggi, ci dicono bugie e tacciono su parti della nostra storia.

La loro voce non ci abbandona mai eppure spesso tacciono quando dovrebbero parlare.

Le immagini ci amano. E noi amiamo loro.

Riu inaugura un’altra stagione di eventi con una serata assieme a Francesca Zoe Paterniani, Martin Errichiello e Filippo Menichetti per parlare di immagine fotografica come strumento di potere nella sua accezione sia propagandistica che come occultamento della memoria. La fotografia sarà solo l’inizio di un viaggio che durante la serata esplorerà il potere toccando più piani, con performance musicali e reading letterari.

Zoe Paterniani, è la vincitrice dello European Photography Award, un prestigioso riconoscimento internazionale, istituito dalle maggiori scuole di fotografia europee,con il suo ultimo progetto Jordan General Elections. Si tratta di un’installazione fotografica, corredata da una fanzine in 30 copie, concepita come una ‘mappa temporanea’ della capitale giordana: “Quando sono atterrata ad Amman – racconta Zoe Paterniani – le elezioni parlamentari erano alle porte. Lungo la strada che dall’aeroporto Queen Alia arriva alla città ho visto centinaia di manifesti elettorali. Sopraffatta dalla complessità del paesaggio sia visivo che sociale, ero completamente spaesata e ho sentito la necessità di condurre delle esplorazioni. Amman è molte città insieme, e non ci sono viali rettilinei e piazze ordinate a separare i quartieri […]. Mentre cercavo un orientamento, i manifesti sono stati il mio filo di Arianna. Per i primi venti giorni di residenza li ho seguiti ovunque andassi, nel tentativo di districare la fitta rete urbana da un lato, e la fittissima rete di riferimenti culturali del tutto incomprensibili dall’altro. […] L’installazione è pensata come una riflessione a posteriori sulle modalità di rappresentazione del potere: l’immagine istituzionale e storicizzata si appoggia su un fondale caotico e transitorio“.

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Martin Errichiello e Filippo Menichetti sono la coppia di autori dietro all’affascinante e complesso progetto In Quarta Persona. Gli ultimi cinquant’anni della storia italiana sono ancora avvolti nel mistero e a tutt’oggi molti eventi pubblici e privati, maggiori o minori, rimangono taciuti, a volte censurati e dimenticati. Costruito lungo il tratto calabrese dell’autostrada A3 Sa – Rc, simbolica direttrice della nostra narrazione, il progetto indaga trasversalmente l’iconografia, le storie, i significati di un paesaggio sospeso fra utopia e tradimento. Fotografie, oggetti, documenti e video sono assemblati in un mosaico a più voci di un “noi” immaginario: in quarta persona. Il progetto ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui il premio Marco Pesaresi 2016 ed è stato esposto a Fotografia Europea Reggio Emilia, Krakow Photomonth, Encontros da Imagem Braga, Circulation(s) Festival Parigi, Mediterranea Young Artists Biennale Tirana, Copenhaghen Photo Festival, SiFestival e selezionato per FOAM TALENT 2017.

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DOMENICA 10.09.2017

ORE 21:30

Via Labriola 12, RN